Storia di Perseo: dal mito greco alle Ferrovie dello Stato, eccellenza orologiera italiana
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Perseo è un marchio di orologi storico legato indissolubilmente alla tradizione ferroviaria italiana. Fondato nel 1927 dall'imprenditore e orologiaio Alfredo Degli Esposti, il brand deve il suo nome al personaggio mitologico greco Perseo, l'eroe che sconfisse Medusa. Sin dagli esordi, Perseo si è distinto per l'unione tra creatività italiana e maestria tecnica svizzera: ogni segnatempo unisce design elegante e movimenti meccanici di alta qualità. La fama di Perseo decolla proprio nel 1927, quando ottiene la prestigiosa commessa di fornire gli orologi da tasca alle Ferrovie dello Stato Italiane (FS). Da quel momento in poi il legame tra Perseo e il mondo ferroviario diventa fortissimo: la fornitura è proseguita quasi ininterrottamente fino a oggi, con decine di migliaia di esemplari consegnati ai ferrovieri italiani dal 1927 ad oggi. Questa collaborazione decennale ha contribuito a costruire la reputazione di Perseo come sinonimo di precisione, affidabilità e tradizione nel panorama dell'orologeria italiana.
Le origini di Perseo: Alfredo Degli Esposti e la fornitura del 1927
Le radici di Perseo affondano nell'Italia degli anni '20, in un contesto in cui anche l'orologeria risentiva del clima culturale del tempo. Il commendatore Alfredo Degli Esposti, intraprendente orologiaio bolognese, intuì l'opportunità di creare un marchio nazionale di orologi di alta qualità. Nel 1927 Degli Esposti riesce ad assicurarsi un contratto esclusivo come fornitore di orologi per le Ferrovie dello Stato Italiane. Questo risultato non fu casuale: nell'epoca del regime fascista, le autorità incoraggiavano l'uso di nomi e prodotti italiani, mal tollerando termini stranieri. Marchi blasonati come Patek Philippe o Zenith, pur eccellenti, venivano penalizzati proprio dal nome non italiano. Il brand Perseo, al contrario, poteva vantare un nome dal sapore classico e patriottico (pur ispirato alla mitologia greca) che risultava perfetto per le esigenze autarchiche del periodo. Grazie a questa denominazione “italianissima” e alla qualità tecnica garantita da movimenti svizzeri, Perseo ebbe la strada spianata come orologio ufficiale dei ferrovieri italiani.
Gli orologi da tasca Perseo forniti alle FS negli anni '20 e '30 avevano caratteristiche pensate per l'uso intenso e professionale sulle ferrovie. Il primo modello adottato fu un robusto orologio da tasca lépine (a quadrante scoperto) dal diametro imponente di 52 mm. La cassa era in alpacca (una lega di nichel-argento) molto resistente, con un grande coronino zigrinato per facilitare la presa anche con i guanti. Il quadrante bianco in smalto presentava numeri romani neri ad alta leggibilità e lancette azzurrate, con piccoli secondi a ore 6 circondati da una minuteria “chemin de fer” precisa e ben visibile. Questo design sobrio e funzionale rispettava le specifiche dettate dalle Ferrovie, privilegiando chiarezza di lettura e solidità. Sul fondello di ogni orologio compariva l'incisione “FS” con tanto di numero di matricola assegnato, a testimoniare l'appartenenza alla dotazione ferroviaria. Il movimento meccanico, di origine svizzera, garantiva affidabilità e precisione cronometrica nel misurare i tempi di viaggio dei treni. Questa combinazione di ingegneria svizzera e gusto italiano rese l'orologio Perseo subito popolare tra i macchinisti e capitreno, tanto che già entro pochi anni migliaia di esemplari erano in servizio lungo le linee ferroviarie della penisola.
Anni '30: un successo italiano nel segno delle Ferrovie
Negli anni Trenta il sodalizio tra Perseo e le Ferrovie dello Stato divenne ancora più saldo, favorito dal clima di autarchia e orgoglio nazionale. Grazie al sostegno del regime, Perseo poté consolidare la propria leadership nel settore degli orologi ferroviari: il marchio divenne presto sinonimo di “orologio dei ferrovieri”. La scelta di un nome italiano si rivelò strategica non solo sul piano politico ma anche commerciale: Perseo conquistò importanti fette di mercato offrendo orologi affidabili a prezzi competitivi. Mentre alcuni concorrenti storici continuarono a fornire sporadicamente segnatempo alle ferrovie grazie a vecchi contratti, il nome Perseo incarnò lo spirito della rete ferroviaria italiana nell'immaginario collettivo dell'epoca.
La reputazione del marchio in questi anni si fondava su qualità tangibili. I Perseo da tasca in dotazione erano precisi, robusti e funzionali, qualità essenziali per resistere al duro lavoro sui treni. Non a caso, la sobrietà estetica era una cifra distintiva: niente fronzoli superflui, solo ciò che serviva per leggere l’ora con immediatezza e mantenere la puntualità del servizio ferroviario. Entro la metà degli anni '30, il legame tra Ferrovie dello Stato e Perseo si fece sempre più forte. Perseo poté così prosperare, accrescendo il proprio prestigio di pari passo con l'espansione e l’ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie italiane. Il brand era ormai entrato nella quotidianità dei ferrovieri: possedere un Perseo da tasca divenne quasi parte dell'uniforme, un segno di appartenenza e di fiducia nella precisione “svizzera dentro, italiana fuori” dell'orologio.
Dal Dopoguerra al boom economico: evoluzione tra tasca e polso
La Seconda Guerra Mondiale interruppe temporaneamente la produzione civile di orologi, poiché la fabbrica Perseo fu convertita ad attività belliche. Terminato il conflitto, però, il marchio tornò rapidamente alla sua vocazione originaria. Nel Dopoguerra le Ferrovie confermarono la fiducia in Perseo, rinnovando il contratto di fornitura degli orologi da tasca per il personale viaggiante. In questa fase Perseo introdusse alcuni miglioramenti tecnici ai suoi modelli storici: ad esempio, gli orologi ferroviari di nuova generazione adottarono la rimessa dell'ora a tiretto (cioè la classica corona estraibile) al posto della vecchia rimessa a poussette, rendendo più pratica la regolazione dell'ora. Inoltre vennero integrati sistemi antishock per proteggere il movimento dagli urti, aumentando ulteriormente la robustezza, mentre i materiali passarono sempre più dall’alpacca all’acciaio inox.
Proprio l'uso dell'acciaio inox diede il nome a un celebre modello civile del dopoguerra, il Perseo Infrangibile: un orologio da tasca pensato per il pubblico, con cassa antiurto in acciaio, che sfruttava la reputazione “indistruttibile” maturata sulle ferrovie. Con l'avvento del boom economico negli anni '50-'60, cambiavano anche le abitudini e le esigenze. Molti ferrovieri iniziarono a preferire l'orologio da polso al posto del tradizionale taschino.
Perseo seppe adattarsi ai tempi: negli anni '60 introdusse il suo primo orologio da polso per le Ferrovie, un modello noto tra gli appassionati semplicemente come “FS”. Si trattava di un segnatempo robusto ma più moderno, con cassa a cuscino, grande quadrante bianco con numeri arabi ben leggibili e piccoli secondi a ore 6. Questo orologio da polso divenne in breve il simbolo dei ferrovieri dell'epoca del boom, così come la “cipolla” (il tasca) aveva caratterizzato l'era precedente. Per un periodo, ai dipendenti FS venne data libertà di scegliere se dotarsi dell'orologio da tasca classico oppure del nuovo orologio da polso, e molti abbracciarono con entusiasmo la novità senza però abbandonare la venerata tradizione.
Parallelamente alla continua collaborazione con le ferrovie, Perseo ampliò il proprio raggio d'azione negli anni '60 stringendo nuove partnership prestigiose. In questo periodo, il marchio fu fornitore ufficiale di orologi anche per la Federazione Italiana Giuoco Calcio: vennero realizzati orologi da polso specifici per gli arbitri, dotati di un particolare anello smaltato sul quadrante a evidenziare i 45 minuti di ciascun tempo di gioco. Allo stesso modo, Perseo fornì cronometri e orologi al servizio di enti di trasporto pubblico, consolidando la propria immagine di marchio affidabile per usi professionali in contesti diversi. Queste collaborazioni dimostrano come Perseo fosse ormai sinonimo di qualità e precisione riconosciuto ben oltre i binari.
Crisi del quarzo e continuità: gli anni '70 e '80
L'avvento della tecnologia al quarzo negli anni '70 gettò nel caos l'industria orologiera tradizionale, e la storia di Perseo s'intreccia con questi eventi globali. In quel frangente critico, fu decisivo l'intervento del ramo italiano dell'azienda: il distributore italiano acquisì i diritti del marchio, assicurandone la sopravvivenza nonostante il declino della casa madre svizzera. In altre parole, mentre molti marchi storici perdevano identità o chiudevano, Perseo riuscì a salvarsi grazie alla lungimiranza dei suoi rappresentanti italiani, che ne continuarono la produzione in autonomia.
Dalla fine degli anni '70 ai primi anni '90, Perseo proseguì la propria attività come marchio indipendente, mantenendo saldo il legame con la tradizione meccanica. Pur in un'epoca dominata da orologi al quarzo economici, Perseo rimase fedele alla produzione di orologi meccanici di qualità, rivolgendosi a una clientela di appassionati e nostalgici che ancora apprezzavano il fascino della carica manuale e dell'ingegneria tradizionale. In questo periodo vennero riproposti a catalogo molti modelli classici, soprattutto orologi da tasca, spesso arricchiti da complicazioni o design celebrativi. Il marchio riuscì a mantenere vivo il proprio nome concentrandosi sul suo pubblico di estimatori e puntando sulla qualità artigianale più che sui volumi di vendita.
Il rilancio dagli anni '90 a oggi: collezioni storiche e qualità Swiss Made
Dagli anni '90 la gestione di Perseo è tornata in mani italiane. Nel corso del decennio, la famiglia che da tempo curava la distribuzione del marchio ne acquisì la titolarità e trasferì la sede operativa e amministrativa a Bologna. Oggi il marchio prosegue con una guida familiare, confermando la natura indipendente del brand. Sotto questa gestione, Perseo ha potuto espandere nuovamente la distribuzione oltre i confini nazionali, tornando a farsi conoscere anche all'estero come espressione dell'eccellenza orologiera Made in Italy. Perseo ha saputo capitalizzare sulla propria storia quasi centenaria per rilanciarsi nell’epoca contemporanea, puntando su ciò che lo rende unico: la combinazione di heritage italiano e standard qualitativi svizzeri.
In anni recenti la Maison ha arricchito il catalogo con collezioni di orologi dal forte richiamo vintage, celebrative delle sue gloriose origini. Un esempio emblematico è il cronografo “Settebello” e la versione “Grande Settebello”, dedicati al leggendario elettrotreno protagonista delle ferrovie italiane nel secondo Dopoguerra. Allo stesso modo, la linea “Railking” richiama nel nome e nel design essenziale l'austera funzionalità dei segnatempo ferroviari d'epoca. Non mancano modelli in serie limitata che omaggiano eventi e personaggi storici dell'Italia, a sottolineare con orgoglio le proprie radici e una vocazione narrativa capace di affascinare i collezionisti.
L'evoluzione è avvenuta anche sotto il profilo tecnico. Oggi Perseo continua a equipaggiare i suoi orologi con movimenti meccanici di alta qualità, spesso con dicitura “Swiss Made”, a garanzia che cuore e assemblaggio rispettano rigorosi standard di precisione. In alcuni casi la Maison utilizza anche calibri storici opportunamente selezionati per mantenere un filo diretto con la tradizione meccanica del passato. Allo stesso tempo, per incontrare le esigenze di una clientela più ampia, Perseo ha introdotto anche collezioni con movimenti affidabili di provenienza giapponese, così da offrire modelli dal costo più accessibile pur conservando elevati standard qualitativi. Questa scelta riflette la volontà di mantenere prezzi competitivi, senza rinunciare alla cura del dettaglio e alla solidità costruttiva su cui il marchio ha costruito la propria fama.
Perseo non ha mai dimenticato il proprio legame con la mobilità su rotaia e, ancora oggi, mantiene collaborazioni con realtà legate ai trasporti e alle infrastrutture. Questi rapporti contemporanei confermano che il nome Perseo, nato quasi un secolo fa sui convogli a vapore, ha ancora oggi un significato di fiducia e prestigio.
In definitiva, la storia di Perseo è quella di un marchio che ha saputo attraversare le epoche conservando intatta la propria anima italiana e la passione per la precisione meccanica. Nato dal genio imprenditoriale di Alfredo Degli Esposti e consacrato dall'abbraccio con le Ferrovie dello Stato, Perseo ha superato guerre e rivoluzioni tecnologiche rimanendo fedele a sé stesso. I suoi orologi – dai tasca dei capistazione di ieri ai cronografi celebrativi di oggi – incarnano un connubio unico di tradizione e innovazione, in cui il design classico ed elegante si sposa con l'affidabilità dei movimenti. Forte di una lunghissima tradizione e di punti di forza commerciali ben definiti (qualità, robustezza, indipendenza e prezzo accessibile), Perseo continua ancora oggi a scrivere nuovi capitoli della propria leggenda orologiera, confermandosi un'icona dell’orologeria italiana nel mondo.